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pubblicato il 20 Novembre 2012 nella categoria
XII Congresso nazionale SIOMMMS

Dal 15 al 17 novembre, si è svolto a Bologna  il XII Congresso nazionale SIOMMMS a cui ha partecipato il Primario della divisione di riabilitazione motoria e neuromotoria dell’Eremo, dott. Gregorio Ferlini.

 

Fra le molte tematiche trattate, il dott. Ferlini ne individua tre di particolare interesse.

 

Terapia adiuvante ormonale e osso.

La terapia ormonale adiuvante nel tumore della mammella e della prostata, comporta, come effetto collaterale, una importante perdita di massa ossea, osteoporosi, esponendo il Paziente a rischio di frattura.

È indispensabile associare una terapia farmacologica per prevenire l’osteoporosi che deve essere protratta per tutta la durata del trattamento oncologico.

I farmaci più usati sono i bisfosfonati (in particolare lo zoledsonato) ed il nuovo denosumab.

 

Substrato anatomico dell’utilità dell’esercizio fisico nella prevenzione dell’osteoporosi.

 

Le cellule dell’osso, nel nostro scheletro, sono organizzate in un sistema anatomico-funzionale in grado di percepire le deformazioni meccaniche legate al carico ed al movimento.

Tali deformazioni infatti comportano un aumento o una diminuzione della pressione dei liquidi endo-ossei che si traduce in un favorevole rimodellamento osseo. Da qui i benefici di un mirato esercizio fisico nei segmenti scheletrici più esposti a rischio di frattura come il polso, il femore, la colonna vertebrale.

 

Il Paziente osteopatico con ritardo di consolidazione di frattura di femore, va trattato farmacologicamente?

 

Le evidenze oggi disponibili in letteratura non ci consentono di individuare un farmaco veramente efficace per accelerare la formazione di callo osseo.

Non va dimenticato però che una grande percentuale di Pazienti con osteoporosi presenta una condizione di carenza di vitamina D. Tale carenza determina di fatto un rallentamento o una mancata mineralizzazione del callo osseo.

Pertanto, in attesa di nuovi studi clinici, la supplementazione di vitamina D è una misura economica, efficace anzi imprescindibile nei ritardi di consolidazione.

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